Curare a casa il paziente affetto da Covid-19 è non solo una opportunità ma un dovere del medico di base. La "vigile attesa" e l'uso del Paracetamolo sono stati strumenti di vera grave, colpevole ignoranza. Oggi inviare un paziente in ospedale è e deve continuare ad essere una eccezione assoluta. Mai la norma.
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  • COVID E SORVEGLIANZA DI MASSA: QUANDO L'EMERGENZA È USATA PER IL CONTROLLO SOCIALE - Pietro Ratto

    Le città italiane si stanno dotando di sistemi di videosorveglianza sempre più avanzati e lesivi della privacy delle persone. Perché? Ne parliamo con Pietro Ratto, docente e filosofo.

    https://go.byoblu.com/RattoVideosorveglianza
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  • TERAPIA DOMICIALIARE. PER QUALSIASI LAUREATO IN MEDICINA UNA PRATICA SEMPLICISSIMA DA APPLICARE.
    In cosa consiste la Terapia domiciliare?
    Il primo TARGET è impedire che si formi la CID e quindi bloccare la infiammazione (FLOGOSI) polmonare. A questo scopo il farmaco principale DEVE ESSERE O :
    - UN FANS (IPOBRUFENE, O ALTRO)
    - MEGLIO ANCORA UN CORTISONE DI SINTESI (DESAMETAZONE, BETAMETASONE)
    - In primis l'uso quotidiano in dose singola di Eparina a basso P.M. da 4.000 ad 8.000 UI secondo il peso, sottocute
    - Idrossiclochina, ovvero PLAQUENIL 200 mg x 2
    - ASPIRINA 100 mg come antiaggregante
    - AZITROMICINA (ZITROMAX, un antibiotico macrolide. a dosi di 500 mg x 2
    - Vit. D3 a dosi di 10.000 UI al giorno. (meglio ancora 100.000 UI al giorno zero, dopo una settimana, per os o i.m., altre 100.000 poi qa 21 giorni. Sospendere per un mese...
    - Vit. C due grammi
    - Vit. K2
    CHI VI DICE : IL PLAQUENIL NO PERCHE'.. O IL CORTISONE NO, PERCHE'... O LA VIT. d3 NO PERCHE'... LASCIATE CHE SI CURI COME VUOLE LEI... CONOSCO COLLEGHI che solamente dando Aspirina invece della TACHIPIRINA CHE NON è UN FANS HANNO SALVATO VITE.
    TERAPIA DOMICIALIARE. PER QUALSIASI LAUREATO IN MEDICINA UNA PRATICA SEMPLICISSIMA DA APPLICARE. In cosa consiste la Terapia domiciliare? Il primo TARGET è impedire che si formi la CID e quindi bloccare la infiammazione (FLOGOSI) polmonare. A questo scopo il farmaco principale DEVE ESSERE O : - UN FANS (IPOBRUFENE, O ALTRO) - MEGLIO ANCORA UN CORTISONE DI SINTESI (DESAMETAZONE, BETAMETASONE) - In primis l'uso quotidiano in dose singola di Eparina a basso P.M. da 4.000 ad 8.000 UI secondo il peso, sottocute - Idrossiclochina, ovvero PLAQUENIL 200 mg x 2 - ASPIRINA 100 mg come antiaggregante - AZITROMICINA (ZITROMAX, un antibiotico macrolide. a dosi di 500 mg x 2 - Vit. D3 a dosi di 10.000 UI al giorno. (meglio ancora 100.000 UI al giorno zero, dopo una settimana, per os o i.m., altre 100.000 poi qa 21 giorni. Sospendere per un mese... - Vit. C due grammi - Vit. K2 CHI VI DICE : IL PLAQUENIL NO PERCHE'.. O IL CORTISONE NO, PERCHE'... O LA VIT. d3 NO PERCHE'... LASCIATE CHE SI CURI COME VUOLE LEI... CONOSCO COLLEGHI che solamente dando Aspirina invece della TACHIPIRINA CHE NON è UN FANS HANNO SALVATO VITE.
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  • Dal Marzo 2020 la AIFA ha dettato le linee guida per il trattamento a casa del malato di Covid-19. Esse sono:
    "Vigile attesa, monitoraggio PO2, Paracetamolo in caso di aggravemento.
    Un tipo di approccio che ha richiesto la ospedalizzazione di decine di migliaia di persone, e il conseguente ricovero in Terapia Intensiva con aggravamento delle condizioni polmonari e conseguente intubazione orotracheale.
    Terapia questa adatta ad una presunta polmonite interstiziale, senza riconoscere nonostante le numerose evidenze, che la causa del default del paziente non fosse una "polmonite interstiziale" bensì una TROMBO EMBOLIA POLMONARE, cioè una occlusione rapida e semicompleta dei capillari degli alveoli polmonari causata da una CID, ovvero una Coagulaziobe Intravascolare Disseminata che ha provocato per conseguenza una Tromboembolia polmonare .
    Da questo, la terapia è stata cambiata risalendo alla causa della CID, ovvero la FLOGOSI di grado elevatissimo causata in alcuni soggetti dalla Citochina C17, la quale permanendo attiva, ha oltremodo accentuato la flogosi. La terapia quindi e' stata rivoluzionata da questa scoperta ma molti in troppi ospedali e nella medicina di base (home caring) non hanno recepito tuttora questo cambiamento.
    Dal Marzo 2020 la AIFA ha dettato le linee guida per il trattamento a casa del malato di Covid-19. Esse sono: "Vigile attesa, monitoraggio PO2, Paracetamolo in caso di aggravemento. Un tipo di approccio che ha richiesto la ospedalizzazione di decine di migliaia di persone, e il conseguente ricovero in Terapia Intensiva con aggravamento delle condizioni polmonari e conseguente intubazione orotracheale. Terapia questa adatta ad una presunta polmonite interstiziale, senza riconoscere nonostante le numerose evidenze, che la causa del default del paziente non fosse una "polmonite interstiziale" bensì una TROMBO EMBOLIA POLMONARE, cioè una occlusione rapida e semicompleta dei capillari degli alveoli polmonari causata da una CID, ovvero una Coagulaziobe Intravascolare Disseminata che ha provocato per conseguenza una Tromboembolia polmonare . Da questo, la terapia è stata cambiata risalendo alla causa della CID, ovvero la FLOGOSI di grado elevatissimo causata in alcuni soggetti dalla Citochina C17, la quale permanendo attiva, ha oltremodo accentuato la flogosi. La terapia quindi e' stata rivoluzionata da questa scoperta ma molti in troppi ospedali e nella medicina di base (home caring) non hanno recepito tuttora questo cambiamento.
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