Cesare Sacchetti : Abbiamo visto recentemente che la piattaforma di Zuckerberg, Facebook è finita nel mirino degli stessi ambienti del deep state che l'hanno di fatto costruita. L'anno scorso George Soros, speculatore di primo piano della finanza internazionale e sempre attivo nel finanziare colpi di Stato nei confronti di Paesi non allineati all'agenda mondialista, chiese la rimozione da Facebook di Mark Zionist. Ora vediamo che la cosiddetta informatrice di Facebook, Frances Haugen, è legata a sua volta ad ambienti del partito democratico americano. Il sistema non è soddisfatto della gestione di Facebook da parte di Zuckerberg e chiede ancora più censura sulla piattaforma.

Adesso apprendiamo che dal prossimo 28 ottobre, Zuckerberg cambierà nome al suo storico social probabilmente nel tentativo di ripulire l'immagine della sua piattaforma. Tutto questo comunque ci conferma che ci sono grossi problemi nel deep state internazionale che si illude di poter tacitare il dissenso contro il totalitarismo globale semplicemente irrigimentando la politica censoria di Facebook. Il dissenso ormai è dilagato nella società reale e nella vita di tutti i giorni e non sarà il controllo di un social a farlo esprimere. Tutto questo comunque gioca a nostro favore. Gli uomini della cabala non riescono a portare avanti i loro piani come vorrebbero e si pestano i piedi persino tra di loro.
https://www.google.com/amp/s/www.theverge.com/platform/amp/2021/10/19/22735612/facebook-change-company-name-metaverse
Cesare Sacchetti : Abbiamo visto recentemente che la piattaforma di Zuckerberg, Facebook è finita nel mirino degli stessi ambienti del deep state che l'hanno di fatto costruita. L'anno scorso George Soros, speculatore di primo piano della finanza internazionale e sempre attivo nel finanziare colpi di Stato nei confronti di Paesi non allineati all'agenda mondialista, chiese la rimozione da Facebook di Mark Zionist. Ora vediamo che la cosiddetta informatrice di Facebook, Frances Haugen, è legata a sua volta ad ambienti del partito democratico americano. Il sistema non è soddisfatto della gestione di Facebook da parte di Zuckerberg e chiede ancora più censura sulla piattaforma. Adesso apprendiamo che dal prossimo 28 ottobre, Zuckerberg cambierà nome al suo storico social probabilmente nel tentativo di ripulire l'immagine della sua piattaforma. Tutto questo comunque ci conferma che ci sono grossi problemi nel deep state internazionale che si illude di poter tacitare il dissenso contro il totalitarismo globale semplicemente irrigimentando la politica censoria di Facebook. Il dissenso ormai è dilagato nella società reale e nella vita di tutti i giorni e non sarà il controllo di un social a farlo esprimere. Tutto questo comunque gioca a nostro favore. Gli uomini della cabala non riescono a portare avanti i loro piani come vorrebbero e si pestano i piedi persino tra di loro. https://www.google.com/amp/s/www.theverge.com/platform/amp/2021/10/19/22735612/facebook-change-company-name-metaverse
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