• Jacopo Ortis

    QUANDO NEL GREENPASS SARA’ INSERITO IL ‘BLOCCO FISCALE’

    L’ho già scritto tempo addietro: il greenpass è il ‘fine’ e non il mezzo. Vi hanno convinti che il greenpass è un escamotage, un ricatto affinchè la gente si convinca a vaccinarsi, e così, davanti ad una così grave ammissione da parte del Governo, avete creduto che questa è la verità.

    Ma la verità è ben diversa, e lo dimostra il fatto che basta anche un tampone per avere il greenpass, quindi è chiaro che lo scopo non è il vaccino. Ed allora? Lo scopo è di imporre il greenpass, abituare la gente ad avere un passaporto per accedere ai servizi, al cinema, al ristorante. Dunque, alla fin fine: perché non ti vaccini? Una punturina che ti salva la vita e riacquisti i tuoi diritti, la tua libertà. E tu ci pensi: mica capiterà proprio a me di essere quell’1 su mille, lo sfigato che muore di vaccino!

    Ma cerco di immaginare cosa può succedere fra uno o due anni.

    Un giorno ti presenti al cinema col tuo bel greenpass, ma il lettore non lo accetta. Riprovano, nulla, non lo rileva. Non vedi il film. Ti incazzi. La mattina dopo vai nella farmacia dove ti hanno fatto il greenpass, anche il farmacista non riesce a capire cosa non va nel tuo passaporto verde. Allora vai all’USL. E loro vedono che c’è un blocco nel tuo greenpass e ti dicono di rivolgerti al Comune. E lì scopri cos’è successo. “Lei signore, non ha presentato la dichiarazione dei redditi!” “E questo cosa c’entra col greenpass?” “Con l’ultimo DPCM è stato inserito il blocco fiscale nel green pass!” Allora chiami il tuo commercialista, lo insulti, gli dici che hai il green pass bloccato. Il poveretto in 24 ore ti presenta la dichiarazione, ti paga l’F24. Quindi ritorni al Comune, ma ancora il greenpass non si sblocca. L’impiegata consulta la tua scheda nel suo computer: “Signore, mi risulta che lei non ha ancora pagato una multa per divieto di sosta...” Allora resti di merda. Cominci a capire perchè i governi dei conti e dei draghi insistevano tanto per abituarti a vivere con un passaporto verde.

    E tu che credevi davvero che lo facessero per il tuo bene, perchè tenevano alla tua salute, e invece ti hanno fottuto.

    Grazie alla tua accondiscendenza, al tuo egoismo, ci hanno fottuti tutti!

    Forse a quel punto ti renderai conto che quelle persone che gridavano in piazza “No green pass!” non erano così coglioni come tu credevi.

    E stavano lottando anche per te, per la tua libertà.
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    Jacopo Ortis QUANDO NEL GREENPASS SARA’ INSERITO IL ‘BLOCCO FISCALE’ L’ho già scritto tempo addietro: il greenpass è il ‘fine’ e non il mezzo. Vi hanno convinti che il greenpass è un escamotage, un ricatto affinchè la gente si convinca a vaccinarsi, e così, davanti ad una così grave ammissione da parte del Governo, avete creduto che questa è la verità. Ma la verità è ben diversa, e lo dimostra il fatto che basta anche un tampone per avere il greenpass, quindi è chiaro che lo scopo non è il vaccino. Ed allora? Lo scopo è di imporre il greenpass, abituare la gente ad avere un passaporto per accedere ai servizi, al cinema, al ristorante. Dunque, alla fin fine: perché non ti vaccini? Una punturina che ti salva la vita e riacquisti i tuoi diritti, la tua libertà. E tu ci pensi: mica capiterà proprio a me di essere quell’1 su mille, lo sfigato che muore di vaccino! Ma cerco di immaginare cosa può succedere fra uno o due anni. Un giorno ti presenti al cinema col tuo bel greenpass, ma il lettore non lo accetta. Riprovano, nulla, non lo rileva. Non vedi il film. Ti incazzi. La mattina dopo vai nella farmacia dove ti hanno fatto il greenpass, anche il farmacista non riesce a capire cosa non va nel tuo passaporto verde. Allora vai all’USL. E loro vedono che c’è un blocco nel tuo greenpass e ti dicono di rivolgerti al Comune. E lì scopri cos’è successo. “Lei signore, non ha presentato la dichiarazione dei redditi!” “E questo cosa c’entra col greenpass?” “Con l’ultimo DPCM è stato inserito il blocco fiscale nel green pass!” Allora chiami il tuo commercialista, lo insulti, gli dici che hai il green pass bloccato. Il poveretto in 24 ore ti presenta la dichiarazione, ti paga l’F24. Quindi ritorni al Comune, ma ancora il greenpass non si sblocca. L’impiegata consulta la tua scheda nel suo computer: “Signore, mi risulta che lei non ha ancora pagato una multa per divieto di sosta...” Allora resti di merda. Cominci a capire perchè i governi dei conti e dei draghi insistevano tanto per abituarti a vivere con un passaporto verde. E tu che credevi davvero che lo facessero per il tuo bene, perchè tenevano alla tua salute, e invece ti hanno fottuto. Grazie alla tua accondiscendenza, al tuo egoismo, ci hanno fottuti tutti! Forse a quel punto ti renderai conto che quelle persone che gridavano in piazza “No green pass!” non erano così coglioni come tu credevi. E stavano lottando anche per te, per la tua libertà. Read less 0 Comments
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  • QUANDO NEL GREENPASS SARA’ INSERITO IL ‘BLOCCO FISCALE’

    L’ho già scritto tempo addietro: il greenpass è il ‘fine’ e non il mezzo. Vi hanno convinti che il greenpass è un escamotage, un ricatto affinchè la gente si convinca a vaccinarsi, e così, davanti ad una così grave ammissione da parte del Governo, avete creduto che questa è la verità.

    Ma la verità è ben diversa, e lo dimostra il fatto che basta anche un tampone per avere il greenpass, quindi è chiaro che lo scopo non è il vaccino. Ed allora? Lo scopo è di imporre il greenpass, abituare la gente ad avere un passaporto per accedere ai servizi, al cinema, al ristorante. Dunque, alla fin fine: perché non ti vaccini? Una punturina che ti salva la vita e riacquisti i tuoi diritti, la tua libertà. E tu ci pensi: mica capiterà proprio a me di essere quell’1 su mille, lo sfigato che muore di vaccino!

    Ma cerco di immaginare cosa può succedere fra uno o due anni.

    Un giorno ti presenti al cinema col tuo bel greenpass, ma il lettore non lo accetta. Riprovano, nulla, non lo rileva. Non vedi il film. Ti incazzi. La mattina dopo vai nella farmacia dove ti hanno fatto il greenpass, anche il farmacista non riesce a capire cosa non va nel tuo passaporto verde. Allora vai all’USL. E loro vedono che c’è un blocco nel tuo greenpass e ti dicono di rivolgerti al Comune. E lì scopri cos’è successo. “Lei signore, non ha presentato la dichiarazione dei redditi!” “E questo cosa c’entra col greenpass?” “Con l’ultimo DPCM è stato inserito il blocco fiscale nel green pass!” Allora chiami il tuo commercialista, lo insulti, gli dici che hai il green pass bloccato. Il poveretto in 24 ore ti presenta la dichiarazione, ti paga l’F24. Quindi ritorni al Comune, ma ancora il greenpass non si sblocca. L’impiegata consulta la tua scheda nel suo computer: “Signore, mi risulta che lei non ha ancora pagato una multa per divieto di sosta...” Allora resti di merda. Cominci a capire perchè i governi dei conti e dei draghi insistevano tanto per abituarti a vivere con un passaporto verde.

    E tu che credevi davvero che lo facessero per il tuo bene, perchè tenevano alla tua salute, e invece ti hanno fottuto.

    Grazie alla tua accondiscendenza, al tuo egoismo, ci hanno fottuti tutti!

    Forse a quel punto ti renderai conto che quelle persone che gridavano in piazza “No green pass!” non erano così coglioni come tu credevi.

    E stavano lottando anche per te, per la tua libertà.
    QUANDO NEL GREENPASS SARA’ INSERITO IL ‘BLOCCO FISCALE’ L’ho già scritto tempo addietro: il greenpass è il ‘fine’ e non il mezzo. Vi hanno convinti che il greenpass è un escamotage, un ricatto affinchè la gente si convinca a vaccinarsi, e così, davanti ad una così grave ammissione da parte del Governo, avete creduto che questa è la verità. Ma la verità è ben diversa, e lo dimostra il fatto che basta anche un tampone per avere il greenpass, quindi è chiaro che lo scopo non è il vaccino. Ed allora? Lo scopo è di imporre il greenpass, abituare la gente ad avere un passaporto per accedere ai servizi, al cinema, al ristorante. Dunque, alla fin fine: perché non ti vaccini? Una punturina che ti salva la vita e riacquisti i tuoi diritti, la tua libertà. E tu ci pensi: mica capiterà proprio a me di essere quell’1 su mille, lo sfigato che muore di vaccino! Ma cerco di immaginare cosa può succedere fra uno o due anni. Un giorno ti presenti al cinema col tuo bel greenpass, ma il lettore non lo accetta. Riprovano, nulla, non lo rileva. Non vedi il film. Ti incazzi. La mattina dopo vai nella farmacia dove ti hanno fatto il greenpass, anche il farmacista non riesce a capire cosa non va nel tuo passaporto verde. Allora vai all’USL. E loro vedono che c’è un blocco nel tuo greenpass e ti dicono di rivolgerti al Comune. E lì scopri cos’è successo. “Lei signore, non ha presentato la dichiarazione dei redditi!” “E questo cosa c’entra col greenpass?” “Con l’ultimo DPCM è stato inserito il blocco fiscale nel green pass!” Allora chiami il tuo commercialista, lo insulti, gli dici che hai il green pass bloccato. Il poveretto in 24 ore ti presenta la dichiarazione, ti paga l’F24. Quindi ritorni al Comune, ma ancora il greenpass non si sblocca. L’impiegata consulta la tua scheda nel suo computer: “Signore, mi risulta che lei non ha ancora pagato una multa per divieto di sosta...” Allora resti di merda. Cominci a capire perchè i governi dei conti e dei draghi insistevano tanto per abituarti a vivere con un passaporto verde. E tu che credevi davvero che lo facessero per il tuo bene, perchè tenevano alla tua salute, e invece ti hanno fottuto. Grazie alla tua accondiscendenza, al tuo egoismo, ci hanno fottuti tutti! Forse a quel punto ti renderai conto che quelle persone che gridavano in piazza “No green pass!” non erano così coglioni come tu credevi. E stavano lottando anche per te, per la tua libertà.
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  • Cesare Sacchetti : La NATO rivela quelle che sono sempre state le sue intenzioni. Ieri i ministri della Difesa del patto Atlantico si sono riuniti a Bruxelles per mettere a punto un piano che mira alla guerra nucleare con la Russia. La Russia sa perfettamente che l'unico vero scopo di questa "alleanza" non è altro che quello di scatenare un conflitto con la Russia, che ormai da anni rappresenta un incrollabile bastione nei confronti del piano del Nuovo Ordine Mondiale. La vera natura della NATO è quella di essere appunto il braccio armato del mondialismo.

    Tuttavia, senza il contributo e la partecipazione attiva degli Stati Uniti la NATO non ha alcuna seria possibilità di contrapporsi alla Russia. La cosiddetta amministrazione Biden, o meglio i militari che l'hanno commissariata, hanno dato un colpo mortale al blocco euro-atlantico attraverso la firma dell'accordo sulla fornitura di sottomarini nucleari all'Australia. Questa è la ragione per la quale i piani di dichiarare guerra alla Russia sono andati in fumo. Trump attraverso la parte di forze armate che sono ancora fedeli al vero comandante in capo ha separato di fatto gli Stati Uniti dalla NATO. Pertanto, ad oggi, il Nuovo Ordine Mondiale è privo della sua milizia privata.
    https://www.rt.com/russia/538197-nato-unveils-plan-nuclear-war/
    Cesare Sacchetti : La NATO rivela quelle che sono sempre state le sue intenzioni. Ieri i ministri della Difesa del patto Atlantico si sono riuniti a Bruxelles per mettere a punto un piano che mira alla guerra nucleare con la Russia. La Russia sa perfettamente che l'unico vero scopo di questa "alleanza" non è altro che quello di scatenare un conflitto con la Russia, che ormai da anni rappresenta un incrollabile bastione nei confronti del piano del Nuovo Ordine Mondiale. La vera natura della NATO è quella di essere appunto il braccio armato del mondialismo. Tuttavia, senza il contributo e la partecipazione attiva degli Stati Uniti la NATO non ha alcuna seria possibilità di contrapporsi alla Russia. La cosiddetta amministrazione Biden, o meglio i militari che l'hanno commissariata, hanno dato un colpo mortale al blocco euro-atlantico attraverso la firma dell'accordo sulla fornitura di sottomarini nucleari all'Australia. Questa è la ragione per la quale i piani di dichiarare guerra alla Russia sono andati in fumo. Trump attraverso la parte di forze armate che sono ancora fedeli al vero comandante in capo ha separato di fatto gli Stati Uniti dalla NATO. Pertanto, ad oggi, il Nuovo Ordine Mondiale è privo della sua milizia privata. https://www.rt.com/russia/538197-nato-unveils-plan-nuclear-war/
    WWW.RT.COM
    NATO unveils master plan to defeat Russia in nuclear war, as Moscow says ‘confrontational’ playbook shows it was right to cut ties
    Top defense chiefs from NATO member states have given a green light to a new grand strategy on how to beat Russia in any potential all-out conflict, as Moscow says the move proves the US-led bloc isn’t open to improving relations.
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  • Sta girando un audio su Messanger su un imminente blocco dei conti correnti da parte del Governo.
    Questa Fake news fa parte di una strategia della tensione dei soliti noti.
    Non ci cascate !
    Come sapevamo già da due giorni delle infiltrazioni a Trieste ( guardate la nostra diretta con Gianmarco Landi di qualche giorno fa ) sono qui a dirvi di non cadere nelle trappola delle solite strategie della tensione.
    Gli infiltrati non riusciranno più a portare avanti i loro piani..
    Davide Donateo sta andando ora a Trieste per incontrare i Leader della protesta pacifica per documentare il tutto e domani farà un servizio anche su questo argomento.
    Tutto sotto controllo..
    Vi prego di condividere su tutte le chat.
    Grazie
    Luca La Bella
    Sta girando un audio su Messanger su un imminente blocco dei conti correnti da parte del Governo. Questa Fake news fa parte di una strategia della tensione dei soliti noti. Non ci cascate ! Come sapevamo già da due giorni delle infiltrazioni a Trieste ( guardate la nostra diretta con Gianmarco Landi di qualche giorno fa ) sono qui a dirvi di non cadere nelle trappola delle solite strategie della tensione. Gli infiltrati non riusciranno più a portare avanti i loro piani.. Davide Donateo sta andando ora a Trieste per incontrare i Leader della protesta pacifica per documentare il tutto e domani farà un servizio anche su questo argomento. Tutto sotto controllo.. Vi prego di condividere su tutte le chat. Grazie Luca La Bella
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  • A prescindere da quale angolazione s’intenda assumere per osservare quello che sta accadendo in Italia, stride comunque forte la discromia fra il Paese reale, vissuto nelle piazze e nei porti fra orde di cittadini esasperati e il Paese delle chiacchiere, vissuto all’interno di piazze blindate, fra coloro che discorrono in astratto cullandosi nell’ombra delle istituzioni.

    Il Paese delle chiacchiere, nell’occasione targato CGIL, è sceso in piazza sabato, per protestare contro qualunque rigurgito fascista e rivendicare il diritto alla democrazia quale fondamento della nostra società.

    Il Paese reale scende in piazza ogni sabato da un paio di mesi con sempre più veemenza, per protestare contro l’introduzione del green pass obbligatorio per tutti i lavoratori, uno strumento privo di qualsiasi motivazione sanitaria e ancora più privo di qualsivoglia spirito democratico.

    Nel corso della scorsa settimana i portuali di Trieste, vaccinati e non, si sono fatti portavoce della crescente battaglia contro il green pass, con la propria decisione di scioperare a oltranza fino a quando il provvedimento del governo non fosse stato ritirato. Con questa loro decisione sono diventati contemporaneamente un esempio per chiunque oggi in Italia si opponga alla logica della carta verde e un grattacapo per chi spinge i bottoni nelle stanze del potere, dal momento che un blocco del porto di Trieste creerebbe disagi non indifferenti non solo in Italia ma anche all’estero.

    Ieri mattina le forze dell’ordine, con l’appoggio morale del Paese delle chiacchiere che ama riempirsi la bocca di parole come antifascismo e democrazia, hanno sgomberato con l‘uso della violenza il presidio molto partecipato ma assolutamente pacifico dei portuali di Trieste. E lo hanno fatto sparando con gli idranti, manganellando alla rinfusa e lanciando lacrimogeni a pioggia su manifestanti pacifici che seduti a terra praticavano la resistenza passiva. Una donna incinta è stata bastonata a sangue, alcuni manifestanti sono rimasti feriti, una scuola elementare adiacente è stata evacuata perché i bimbi non riuscivano più a respirare a causa dei lacrimogeni caduti nel cortile.

    Scene di guerriglia urbana e violenza gratuita da parte della polizia, che in passato avevamo già visto, basti pensare al G8 di Genova del 2001 o alla lotta contro il TAV in Val di Susa, ma che in passato il Paese delle chiacchiere aveva sempre condannato fermamente, mentre oggi plaude serenamente all’uso smodato del manganello e del lacrimogeno democratici, utili a reprimere sul nascere qualsiasi voce di dissenso rispetto alle politiche del governo. Plaudono i partiti politici tutti, plaudono i sindacati, plaude la platea dei benpensanti radical chic, sempre pronti a difendere i diritti umani e condannare la repressione violenta delle manifestazioni, purché essa avvenga in Russia, in Cina, in Egitto o in qualche altro Paese che risulta conveniente screditare.

    Pur non essendo assolutamente mia intenzione quella di prendere posizione in questa sede su un tema come quello dei vaccini, in merito al quale ritengo ciascuno abbia il diritto di decidere come meglio crede dal momento che concerne la sua salute, non posso evitare di domandarmi cosa ci sia di democratico ed antifascista nell’imposizione coercitiva del green pass all’intera popolazione. Nel fatto che l’Italia sia oggi l’unico Stato in occidente dove i lavoratori sono costretti a farsi iniettare un siero sperimentale o lasciarsi massacrare nel corpo e nel portafoglio con un tampone ogni 48 ore, pena la sospensione dal posto di lavoro senza stipendio, l’emarginazione e la discriminazione.

    Se quanto sta accadendo in Italia, e sottolineo solamente in Italia, può venire spacciato come esercizio di democrazia, significa che questa parola è ormai stata svuotata di ogni significato, simile a un guscio vuoto che può essere riempito con qualunque cosa, manganelli, gas lacrimogeno o discriminazione poco importa, dal momento che l’unica cosa importante è riempirsi la bocca con essa.

    Non me ne vogliate, ma tornando con la mente a ieri mattina scelgo il Paese reale, dove si soffre e si protesta, ritenendo che il diritto al lavoro non possa essere subordinato all’inoculazione di un siero e la libertà di pensiero non debba essere repressa da un manganello
    A prescindere da quale angolazione s’intenda assumere per osservare quello che sta accadendo in Italia, stride comunque forte la discromia fra il Paese reale, vissuto nelle piazze e nei porti fra orde di cittadini esasperati e il Paese delle chiacchiere, vissuto all’interno di piazze blindate, fra coloro che discorrono in astratto cullandosi nell’ombra delle istituzioni. Il Paese delle chiacchiere, nell’occasione targato CGIL, è sceso in piazza sabato, per protestare contro qualunque rigurgito fascista e rivendicare il diritto alla democrazia quale fondamento della nostra società. Il Paese reale scende in piazza ogni sabato da un paio di mesi con sempre più veemenza, per protestare contro l’introduzione del green pass obbligatorio per tutti i lavoratori, uno strumento privo di qualsiasi motivazione sanitaria e ancora più privo di qualsivoglia spirito democratico. Nel corso della scorsa settimana i portuali di Trieste, vaccinati e non, si sono fatti portavoce della crescente battaglia contro il green pass, con la propria decisione di scioperare a oltranza fino a quando il provvedimento del governo non fosse stato ritirato. Con questa loro decisione sono diventati contemporaneamente un esempio per chiunque oggi in Italia si opponga alla logica della carta verde e un grattacapo per chi spinge i bottoni nelle stanze del potere, dal momento che un blocco del porto di Trieste creerebbe disagi non indifferenti non solo in Italia ma anche all’estero. Ieri mattina le forze dell’ordine, con l’appoggio morale del Paese delle chiacchiere che ama riempirsi la bocca di parole come antifascismo e democrazia, hanno sgomberato con l‘uso della violenza il presidio molto partecipato ma assolutamente pacifico dei portuali di Trieste. E lo hanno fatto sparando con gli idranti, manganellando alla rinfusa e lanciando lacrimogeni a pioggia su manifestanti pacifici che seduti a terra praticavano la resistenza passiva. Una donna incinta è stata bastonata a sangue, alcuni manifestanti sono rimasti feriti, una scuola elementare adiacente è stata evacuata perché i bimbi non riuscivano più a respirare a causa dei lacrimogeni caduti nel cortile. Scene di guerriglia urbana e violenza gratuita da parte della polizia, che in passato avevamo già visto, basti pensare al G8 di Genova del 2001 o alla lotta contro il TAV in Val di Susa, ma che in passato il Paese delle chiacchiere aveva sempre condannato fermamente, mentre oggi plaude serenamente all’uso smodato del manganello e del lacrimogeno democratici, utili a reprimere sul nascere qualsiasi voce di dissenso rispetto alle politiche del governo. Plaudono i partiti politici tutti, plaudono i sindacati, plaude la platea dei benpensanti radical chic, sempre pronti a difendere i diritti umani e condannare la repressione violenta delle manifestazioni, purché essa avvenga in Russia, in Cina, in Egitto o in qualche altro Paese che risulta conveniente screditare. Pur non essendo assolutamente mia intenzione quella di prendere posizione in questa sede su un tema come quello dei vaccini, in merito al quale ritengo ciascuno abbia il diritto di decidere come meglio crede dal momento che concerne la sua salute, non posso evitare di domandarmi cosa ci sia di democratico ed antifascista nell’imposizione coercitiva del green pass all’intera popolazione. Nel fatto che l’Italia sia oggi l’unico Stato in occidente dove i lavoratori sono costretti a farsi iniettare un siero sperimentale o lasciarsi massacrare nel corpo e nel portafoglio con un tampone ogni 48 ore, pena la sospensione dal posto di lavoro senza stipendio, l’emarginazione e la discriminazione. Se quanto sta accadendo in Italia, e sottolineo solamente in Italia, può venire spacciato come esercizio di democrazia, significa che questa parola è ormai stata svuotata di ogni significato, simile a un guscio vuoto che può essere riempito con qualunque cosa, manganelli, gas lacrimogeno o discriminazione poco importa, dal momento che l’unica cosa importante è riempirsi la bocca con essa. Non me ne vogliate, ma tornando con la mente a ieri mattina scelgo il Paese reale, dove si soffre e si protesta, ritenendo che il diritto al lavoro non possa essere subordinato all’inoculazione di un siero e la libertà di pensiero non debba essere repressa da un manganello
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  • Cesare Sacchetti : La Russia ha deciso di rompere ogni rapporto con la NATO. Dal prossimo novembre, la rappresentanza del patto atlantico a Mosca dovrà lasciare il Paese. Sappiamo che la NATO non è mai stata in alcun modo una alleanza dedita a promuovere la pace e la stabilità dell'Occidente e del mondo. Il vero scopo della NATO è stato sin dal principio quello di punire ed eliminare coloro che rappresentavano una minaccia per i piani del disegno mondialista. A questo proposito possiamo citare gli esempi di Muammar Gheddafi e di Slobodan Milosevic rovesciati e uccisi dal blocco euro-atlantico. Abbiamo visto però recentemente che la cosiddetta amministrazione Biden, o meglio i militari fedeli a Trump che la governano, ha dato un colpo fatale all'alleanza attraverso la firma dell'accordo tra Stati Uniti e Australia per la fornitura di sottomarini nucleari. Ora la mossa di Mosca isola ancora di più la NATO. Il blocco euro-atlantico sta morendo. Il Nuovo Ordine Mondiale sta perdendo il suo braccio armato senza il quale non ha alcuna possibilità di dare vita ad un supergoverno globale.
    https://www.rt.com/russia/537765-russia-to-suspend-diplomatic-ties-nato/
    Cesare Sacchetti : La Russia ha deciso di rompere ogni rapporto con la NATO. Dal prossimo novembre, la rappresentanza del patto atlantico a Mosca dovrà lasciare il Paese. Sappiamo che la NATO non è mai stata in alcun modo una alleanza dedita a promuovere la pace e la stabilità dell'Occidente e del mondo. Il vero scopo della NATO è stato sin dal principio quello di punire ed eliminare coloro che rappresentavano una minaccia per i piani del disegno mondialista. A questo proposito possiamo citare gli esempi di Muammar Gheddafi e di Slobodan Milosevic rovesciati e uccisi dal blocco euro-atlantico. Abbiamo visto però recentemente che la cosiddetta amministrazione Biden, o meglio i militari fedeli a Trump che la governano, ha dato un colpo fatale all'alleanza attraverso la firma dell'accordo tra Stati Uniti e Australia per la fornitura di sottomarini nucleari. Ora la mossa di Mosca isola ancora di più la NATO. Il blocco euro-atlantico sta morendo. Il Nuovo Ordine Mondiale sta perdendo il suo braccio armato senza il quale non ha alcuna possibilità di dare vita ad un supergoverno globale. https://www.rt.com/russia/537765-russia-to-suspend-diplomatic-ties-nato/
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    Russia to suspend direct diplomatic ties with NATO from November with US-led bloc’s Moscow mission ordered to close – FM Lavrov
    Moscow has announced that it will completely suspend the operations of its mission to NATO, two weeks after the US-led bloc expelled eight Russian diplomats for alleged 'undisclosed espionage' at its Brussels headquarters.
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  • La protesta dei portuali si allarga in tutta Italia e ora raggiunge un altro snodo fondamentale, ovvero quello del porto di Genova. I portuali qui hanno ribadito la loro ferma intenzione di non andare al lavoro fino a quando non verrà rimosso il certificato razziale vaccinale. Il porto di Genova è un altro punto di scambio cruciale per le importazioni. Un blocco di questi scambi colpisce direttamente la catena produttiva di Confindustria e gli interessi del capitale transnazionale che sostiene il regime di Draghi. Se il regime di Draghi credeva che fosse sufficiente infiltrare i portuali di Trieste - operazione apparentemente fallita - evidentemente coltivava una totale illusione. Gli argini ormai si sono rotti e le proteste si stanno diffondendo a macchia d'olio in tutta Italia. La sete di libertà cresce giorno dopo giorno. Il Nuovo Ordine Mondiale vuole distruggere l'Italia per tutto ciò che essa rappresenta. L'Italia sta diventando a tutti gli effetti leader nella battaglia contro il Nuovo Ordine Mondiale.
    La protesta dei portuali si allarga in tutta Italia e ora raggiunge un altro snodo fondamentale, ovvero quello del porto di Genova. I portuali qui hanno ribadito la loro ferma intenzione di non andare al lavoro fino a quando non verrà rimosso il certificato razziale vaccinale. Il porto di Genova è un altro punto di scambio cruciale per le importazioni. Un blocco di questi scambi colpisce direttamente la catena produttiva di Confindustria e gli interessi del capitale transnazionale che sostiene il regime di Draghi. Se il regime di Draghi credeva che fosse sufficiente infiltrare i portuali di Trieste - operazione apparentemente fallita - evidentemente coltivava una totale illusione. Gli argini ormai si sono rotti e le proteste si stanno diffondendo a macchia d'olio in tutta Italia. La sete di libertà cresce giorno dopo giorno. Il Nuovo Ordine Mondiale vuole distruggere l'Italia per tutto ciò che essa rappresenta. L'Italia sta diventando a tutti gli effetti leader nella battaglia contro il Nuovo Ordine Mondiale.
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  • RUSSIA - La Russia sospenderà le relazioni diplomatiche con la NATO da novembre. La missione del blocco militare guidato dagli Stati Uniti a Mosca verrà chiusa. Lo ha reso noto il ministro degli esteri russo Lavrov. (Fonte: RT)

    馃斀 Unisciti a Giubbe Rosse
    RUSSIA - La Russia sospenderà le relazioni diplomatiche con la NATO da novembre. La missione del blocco militare guidato dagli Stati Uniti a Mosca verrà chiusa. Lo ha reso noto il ministro degli esteri russo Lavrov. (Fonte: RT) 馃斀 Unisciti a Giubbe Rosse
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  • Cesare Sacchetti : La crisi tra la Polonia e il regime di Bruxelles non sta affatto rientrando. Al contrario, la frattura tra la Polonia e l'Unione europea si sta allargando. La sentenza della Corte costituzionale polacca ha segnato un punto di non ritorno nella storia dei rapporti tra Varsavia e Bruxelles. La sentenza della Suprema Corte polacca ha stabilito che nessun diritto straniero o internazionale può superare il diritto costituzionale della Polonia. Il primo ministro della Polonia, Morawiecki, ha correttamente detto che questo è un "momento cruciale, un crocevia nella storia europea". Morawiecki la settimana prossima comparirà davanti al Parlamento europeo per riaffermare appunto questo principio. La Polonia non accetta di eseguire le direttive del regime di Bruxelles.

    La Polonia non accetta di scogliere la propria sovranità in un Leviatano falsamente europeo che ha come unico scopo quello di distruggere la vera cultura e religione cristiana del continente europeo. La Polonia ormai appare essere come il tallone d'Achille dell'Europa Orientale in grado di innescare un effetto domino in tutto il blocco di Visegrad. Se il regime di Bruxelles decide di sanzionare la Polonia, la Polonia può veramente abbandonare l'UE e portarsi dietro altri Paesi dell'Est. La frattura tra l'Europa Occidentale fedele all'agenda del mondialismo e l'Europa Orientale, fedele alla difesa della sua sovranità e storia, appare ormai insanabile.
    https://www.rt.com/news/537584-democracy-being-tested-poland-eu-supremacy/
    Cesare Sacchetti : La crisi tra la Polonia e il regime di Bruxelles non sta affatto rientrando. Al contrario, la frattura tra la Polonia e l'Unione europea si sta allargando. La sentenza della Corte costituzionale polacca ha segnato un punto di non ritorno nella storia dei rapporti tra Varsavia e Bruxelles. La sentenza della Suprema Corte polacca ha stabilito che nessun diritto straniero o internazionale può superare il diritto costituzionale della Polonia. Il primo ministro della Polonia, Morawiecki, ha correttamente detto che questo è un "momento cruciale, un crocevia nella storia europea". Morawiecki la settimana prossima comparirà davanti al Parlamento europeo per riaffermare appunto questo principio. La Polonia non accetta di eseguire le direttive del regime di Bruxelles. La Polonia non accetta di scogliere la propria sovranità in un Leviatano falsamente europeo che ha come unico scopo quello di distruggere la vera cultura e religione cristiana del continente europeo. La Polonia ormai appare essere come il tallone d'Achille dell'Europa Orientale in grado di innescare un effetto domino in tutto il blocco di Visegrad. Se il regime di Bruxelles decide di sanzionare la Polonia, la Polonia può veramente abbandonare l'UE e portarsi dietro altri Paesi dell'Est. La frattura tra l'Europa Occidentale fedele all'agenda del mondialismo e l'Europa Orientale, fedele alla difesa della sua sovranità e storia, appare ormai insanabile. https://www.rt.com/news/537584-democracy-being-tested-poland-eu-supremacy/
    WWW.RT.COM
    ‘Democracy is being tested’: Polish PM hits out at Brussels, claiming it infringes on rights of member states
    Poland’s prime minister has lashed out with accusations that EU institutions impede on the rights of its member nations following a ruling by the country’s Constitutional Tribunal that Warsaw’s laws reign supreme over Brussels’.
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  • Cesare Sacchetti : Abbiamo visto che Joe Biden non ha eseguito l'agenda del deep state che gli era stata assegnata. Abbiamo visto che Biden tramite l'accordo per la fornitura di sottomarini nucleari all'Australia ha inferto un colpo letale al blocco euro-atlantico, perno del Nuovo Ordine Mondiale dal 1945 fino all'era Trump. Abbiamo visto anche l'agenda del Grande Reset non procede negli Stati Uniti perché Joe Biden non ha in realtà approvato nessun obbligo vaccinale per i dipendenti federali. Da un punto di vista legale, non c'è nulla. C'è solo un comunicato stampa e nulla di più.

    Ora vediamo che Biden non segue l'agenda mondialista nemmeno sulle politiche migratorie vista la sua decisione di ripristinare la stessa identica linea di Trump definita come "Restare in Messico". Joe Biden sta praticamente facendo il contrario di ciò che voleva il potere mondialista che lo ha messo alla Casa Bianca attraverso un golpe elettorale. Tutto questo sembra confermare quanto ci era già capitato di osservare in precedenza. Questa amministrazione è virtuale ed è commissariata dai militari fedeli al vero presidente: Donald Trump. Questo vuol dire che il Nuovo Ordine Mondiale non è riuscito a riprendersi l'America. Senza la prima potenza mondiale non hanno alcuna possibilità di dare vita alla loro società totalitaria globale.
    https://mol.im/a/10097429
    Cesare Sacchetti : Abbiamo visto che Joe Biden non ha eseguito l'agenda del deep state che gli era stata assegnata. Abbiamo visto che Biden tramite l'accordo per la fornitura di sottomarini nucleari all'Australia ha inferto un colpo letale al blocco euro-atlantico, perno del Nuovo Ordine Mondiale dal 1945 fino all'era Trump. Abbiamo visto anche l'agenda del Grande Reset non procede negli Stati Uniti perché Joe Biden non ha in realtà approvato nessun obbligo vaccinale per i dipendenti federali. Da un punto di vista legale, non c'è nulla. C'è solo un comunicato stampa e nulla di più. Ora vediamo che Biden non segue l'agenda mondialista nemmeno sulle politiche migratorie vista la sua decisione di ripristinare la stessa identica linea di Trump definita come "Restare in Messico". Joe Biden sta praticamente facendo il contrario di ciò che voleva il potere mondialista che lo ha messo alla Casa Bianca attraverso un golpe elettorale. Tutto questo sembra confermare quanto ci era già capitato di osservare in precedenza. Questa amministrazione è virtuale ed è commissariata dai militari fedeli al vero presidente: Donald Trump. Questo vuol dire che il Nuovo Ordine Mondiale non è riuscito a riprendersi l'America. Senza la prima potenza mondiale non hanno alcuna possibilità di dare vita alla loro società totalitaria globale. https://mol.im/a/10097429
    MOL.IM
    Biden building tent cities for migrants that will cost $24.6M a month 
    Tent courts will have to be rebuilt and expanded in the border cities of Laredo and Brownsville, Texas after the Biden administration announced it was reinstating Trump's Remain in Mexico policy.
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